Agriturismo Todi Umbria: Casale degli Ulivi

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Agriturismo Todi Umbria: Casale degli Ulivi


Le Strade dell’Artigianato

L’artigianato umbro è così ben integrato nel tessuto urbano delle cittadine d’arte della regione che i numerosi eventi, come mostre, mercatini, rievocazioni storiche degli antichi mestieri, ecc., e le innumerevoli botteghe sparse in tutta la regione, contribuiscono a dare ancora più risalto ai prodotti dell’artigianato locale.

Per riscoprire le tradizioni artigianali umbre, suggeriamo agli ospiti dell'Agriturismo Casale Ulivi alcuni percorsi tematici:

  1. Tessuti, ricamo, merletti, pizzi
  2. Terracotta, ceramica e maiolica
  3. Ferro e rame
  4. Orafi e mastri cartai

1. Tessuti, ricamo, merletti, pizzi

I più antichi esemplari della tessitura a mano umbra risalgono al XII secolo, quando a Perugia si affermò la fabbricazione delle ”Tovaglie Perugine”. Ma solo fra l’Otto e il Novecento questa antica produzione è stata rivalutata e trova ancora oggi una continuità. Il ”Quadruccio umbro”, i lini operati a ”Occhio di pernice” con bande colorate, il bisso con motivi spolinati di Città di Castello, il ”Pizzo d’Irlanda” dell’Isola Maggiore, il ”Punto Assisi”, il merletto di Orvieto, i merletti al tombolo e i ricami a mano su tulle dell’area del Trasimeno, non sono che le tante espressioni delle tecniche originali, ancora oggi reinterpretate dagli artigiani umbri.
Percorsi suggeriti:
a) San Giustino, Città di Castello, Montone, Gubbio, Nocera Umbra, Valtopina, Spello, Montefalco, Trevi.
b) Norcia, Spoleto, Avigliano Umbro, Orvieto, Allegrona.
c) Assisi, Perugia, Sant’Angelo di Celle, Città della Pieve, Panicale, Magione.

2. Terracotta, ceramica e maiolica

Il territorio compreso fra il corso dell’alto e medio Tevere e quello dei suoi affluenti Chiascio e Paglia, sin dai tempi più remoti, ha assistito all’insediarsi di comunità i cui oggetti di terracotta, modellati con le argille sedimentate nel suolo di questa zona, rappresentano importanti documenti e testimonianze evolutive, fino agli Umbri e agli Etruschi.
Tale arte ha avuto in Umbria un notevole sviluppo in numerosi ed importanti centri, quali Deruta, Perugia, Gubbio, Gualdo Tadino, Orvieto, ecc.
Itinerari suggeriti:
a) San Giustino, Città di Castello, Umbertine, Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra
b) Perugia, Cordiano, Deruta – Ripabianca, Montefalco, Marsciano - Campignano
c) Otricoli – Calvi dell’Umbria, Orvieto, Castel Viscardo, Ficulle, Città della Pieve, Castiglione del Lago.

3. Ferro e rame

La lavorazione del ferro battuto è diffusa in Umbria sin dal Medioevo.
A testimonianza di questo, sia come elemento strutturale che decorativo, gli antichi palazzi e i grandiosi risultati nelle opere religiose, come il cancello della Cappella del Gonfalone di San Francesco e quello della Cappella di San Bernardino nel Duomo di Perugia, gli ingressi di antiche dimore e giardini segreti. Testimonianza oggi rinnovata dalle tante officine che si incontrano nel territorio regionale, soprattutto ad Assisi, Città della Pieve, nei paesi intorno al Lago Trasimeno, nello Spoletino e nel Ternano.
Itinerari suggeriti:
a) San Giustino, Città di Castello, Montone, Gubbio, Assisi, Valtopina, Spello, Bevagna, Bettona
b) Sellano – Villamagina, Norcia, Terni, Otricoli, Todi, Orvieto, Ficulle
c) Magione, Panicale, Città della Pieve, Castiglione del Lago – Sanfatucchio, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno.

4. Orafi e mastri cartai

Oltre alle tradizionali lavorazioni dei tessuti, del ferro, del legno e della ceramica, di notevole importanza sono quella del vetro, della litografia e dell’arte orafa; numerosi sono i laboratori e le botteghe da visitare, sparsi in tutta la regione.

I Maestri Orafi di Perugia, Torgiano, Spoleto, Orvieto e Terni hanno riportato alla luce la tecnica etrusca della granulazione

I Maestri Vetrai, nell’ottocentesco studio perugino, da tre generazioni ricorrono ai bozzetti del proprio archivio storico per dar vita a vetri ancora cotti nelle stesse fornaci di un tempo, assemblati e trafilati a piombo, per realizzare splendide vetrate.

L’antica tecnica del bulino, oggi utilizzata in uno studio xilografico perugino, permette di incidere il legno e farne un modello per stampare l’originale d’opera. Ma per le stampe d’arte bisogna andare a Città di Castello, in un laboratorio tipografico che risale al 1799.




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